PECORA NERA – da Shock Treatment, Karen Finley
Siamo pecore senza pastore
siamo pecore che hanno smarrito la via
siamo pecore senza prato
siamo pecore che prendono il sentiero
pericoloso sui pascoli di montagna per
raggiungere l’altra faccia della propria anima.
siamo le pecore nere della famiglia
il popolo delle pecore nere.
diciamo sempre ciò che pensiamo
apprezziamo le differenze culturali
crediamo nelle preferenze sessuali
non crediamo in nessun razzismo
in nessuna forma di sessismo
o fanatismo religioso
combatteremo per quello in cui crediamo
in genere siamo pagani.
Anche quando siamo circondati da
corpi
siamo sempre soli
e moriremo soli.
Noi popolo delle pecore nere
siamo diversi dalle nostre famiglie
per il modo in cui guardiamo il mondo
Siamo un capriccio della natura
Un capriccio del destino.
Di solito la nostra famiglia, la nostra città,
il nostro paese non ci comprendono.
Lo sapevamo da quando eravamo bambini
che non eravamo destinati a essere capiti.
Mia sorella mi dice – non ti capisco!
Ma io ho molte sorelle con me stanotte!
Mia madre dice – non so come si possa voler bene
a una come te!
Sei così diversa dagli altri!
Ma ci sono molte madri con me stanotte.
Mio padre dice – non so proprio come prenderti!
Ma io ho molti padri con me qui stanotte!
Nel nostro mondo, nel nostro tempio
della differenza
sono più sola che mai quando ho
qualcosa da festeggiare e cerco di
condividerlo con coloro che amo, e
che non mi ricambiano.
C’è sempre silenzio alla fine di ogni
telefonata.
C’è sempre silenzio alla fine di ogni
telefonata.
Il destino delle Pecore Nere non è
necessariamente quello di avere una
famiglia, di avere esistenze
preordinate.
Il destino delle Pecore Nere è dare
senso alla vita
essere angeli
avere coscienza
essere incubo
essere attori nei sogni.
Le Pecore Nere possono diventare una
famiglia per degli stranieri
Sappiamo amarci fra di noi come
madre padre sorella fratello figlio
Possiamo essere tutto per tutti
Sono disponibile alle tre e mezzo del
mattino se mi chiami
Stanotte sono qui perché non riesco a dormire.
Non ho un posto dove andare.
Sono una creatura della notte.
Viaggio nei tuoi sogni.
Ascolto i tuoi incubi.
Ti teniamo la mano
Siamo il tuo cuscino, il tuo ricevitore
il tuo tenero orsacchiotto.
Capisco il tuo dolore.
Vorrei alleviare il peso della tua sofferenza.
Vorrei alleviare il peso del tuo destino.
Vorrei alleviare il peso del tuo futuro.
Vorrei alleviare il peso della tua vita.
Vorrei alleviare il peso della tua morte.
Ma è sempre
Silenzio alla fine di ogni telefonata.
Silenzio alla fine di ogni telefonata.
Silenzio alla fine di ogni telefonata.
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Che meraviglia in questa squallida bella giornata
Ciao K.
^_^
ogni tanto vengo qui a leggerti..
come stai Giù?
un bacio :*
Gilda
mi divincolo tra gli umori…
ti abbraccio cara gilda.