Archiviazioni mensili: Febbraio 2008

Aveva una meta?

Anzitutto cercavo di difendermi dal mio ambiente, di giustificarmi. Ma quando mi chiedevo: cosa fare di me stessa? non vedevo risposte. Pensavo che non valesse la pena vivere, eppure ci tenevo molto a vivere. Pensavo che nessuno scopo meritasse qualsiasi sforzo, e nello stesso tempo portavo avanti le mie iniziative con accanimento. Teoricamente ero già delusa da tutto in anticipo. In realtà lavoravo molto, volevo capire.

da Intervista di Madeleine Chapsal a Simone de Beauvoir (1960)

Scanners - Lowlife [Violence is golden - 2006]

NAPOLI - Un’irruzione “immotivata”, quella degli agenti del Commissariato Arenella, entrati ieri senza mandato al Policlinico II di Napoli dopo aver avuto notizia di un feticidio e trovatisi davanti invece un regolare aborto terapeutico, in pieno rispetto della legge 194.

Sporgerà denuncia?
“Ci sto pensando, visto il trattamento che la polizia mi ha riservato, avendo già affrontato un trauma terribile che mi fa ancora soffrire”.

Il prete intuisce tutto il pericolo, il nemico; la temibile rivalità è in lei, che lui mostra di disprezzare, la sacerdotessa della natura.

Questa enormità ha due conseguenze, in giustizia e in logica. Il giudice è sempre sicuro del fatto suo; chi gli compare davanti, non c’è dubbio, è colpevole, e, se si difende, ancora di più. La giustizia non deve faticare, rompersi la testa, per distinguere il vero dal falso. Si parte sempre da un partito preso. Il logico, lo scolastico non sottopone l’anima ad analisi, rendersi conto delle sfumature che vive non è affar suo, ne ignora la complessità, i contrasti intimi e i conflitti.

La Strega - Jules Michelet

- ma perché mi ami? -

- perché tra te e un kamikaze non c’è nessuna differenza -

sono vere poche cose. ma è vero che nessuna cavalleria arriva a salvare la principessa dei fallimenti.

sangue del tuo sangue, questa può diventare una bugia. il sangue del mio sangue non avverte pulsazioni anomale a distanza, concima solo un silenzio che gli altri arbitrariamente riempiono di possibilità, solo per non ammettere l’impossibilità.

io che imparo solo da chi crede di non poter insegnare nulla e che oscillo come un punching ball al ritmo dei vostri sfoghi, forse davvero non ho bisogno di altro.

guarirò da sola nella solita tana.