Il tempo della produzione, il tempo-merce, è un’accumulazione infinita di intervalli equivalenti. E’ l’astrazione del tempo irreversibile, in cui tutti i segmenti devono provare sul cronometro la loro sola uguaglianza quantitativa. Questo tempo è, in tutta la sua realtà effettiva, ciò che è nel suo carattere “scambiabile”. E’ in questo dominio sociale del tempo-merce che «il tempo è tutto e l’uomo non è niente; egli è tutt’al più la carcassa del tempo» (Miseria della Filosofia). E’ il tempo svalorizzato, l’inversione completa del tempo come «campo di sviluppo umano».
Guy Debord
Nuovo lavoro. Impiego un’ora e quaranta per raggiungere l’ufficio e due ore per tornare a casa. Non può essere. Devo porre rimedio. Questo tempo è mio e lo rivoglio indietro.
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forza Giù, ti sono vicino!!