Ecco i miei libri ed incipit, citando giusto quello che mi trovo intorno, in rigoroso (dis)ordine di suggestione: 

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Il Gomito di Dorothy Parker – Scrittori e tatuaggi, scrittori tatuati - a cura di Kim Addonizio e Cheryl Dumesnil

Come entrò nella bottega, si sentì in una regione misteriosa, un luogo più prezioso di qualunque altro avesse mai visitato. Qui doveva essere il suo desiderio sessuale. Fogli bianchi di tutti i formati coprivano le pareti bianche, pulite. […] Le pareti erano mondi.

 kurt diari

Diari - Kurt Cobain*

Non leggere il mio diario quando non ci sono.

Ok, adesso vado a lavorare. Quando ti svegli stamattina leggi pure il mio diario. Fruga tra le mie cose e scopri come sono fatto.

heim

Mysterious Skin – Scott Heim

L’estate dei miei otto anni, cinque ore della mia vita scomparvero. Non so spiegarlo. Ricordo solo che ero seduto in panchina durante la partita di baseball delle sette della Little League e che mi risvegliai nel seminterrato di casa mia a mezzanotte. Cosa accadde in quell’arco di tempo è, nella mia mente, solo una massa indistinta.

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Generazione X – Douglas Coupland

Il sole è tuo nemico – Una volta, verso la fine degli anni Settanta, quando avevo quindici anni, ho speso fino all’ultimo centesimo dei miei risparmi in banca per salire su un 747 e attraversare il continente fino a Manitoba, nelle sperdute praterie canadesi, per assistere a un’eclissi totale di sole.

asilo

L’utopia dell’asilo – ICS

dalla prefaz. di Erri De Luca – Nel tempo odierno delle enormi migrazioni, gli spostamenti avvengono all’antica, a piedi, in barca. Nelle Antille arriva, spinta dagli alisei, una barchetta che dall’Africa voleva raggiungere l’Europa. A bordo i corpi spenti di migratori arditi più dei Vichinghi, di Colombo e dei leggendari polinesiani. I grandi viaggiatori di un tempo andavano senza conoscere la geografia. Lo stesso è per i migratori di oggi. Traversano continenti a piedi, mezz’Africa, mezz’Asia, poi scaricano il bagaglio dalle spalle su qualunque guscio e vanno alla deriva con la stessa fiducia di chi ripete la più certa rotta.

male

Il male oscuro – Giuseppe Berto

Penso che questa storia della mia lunga lotta col padre, che un tempo ritenevo insolita per non dire unica, non sia in fondo tanto straordinaria se come sembra può venire comodamente sistemata dentro schemi e teorie psicologiche già esistenti, [...] [nota: il periodo terminerà soltanto 25 righe dopo]

Se ci fosse qualcuno che si ritrova gli stessi titoli tra i piedi, sarei contenta di ricevere impressioni. Per il resto, stanno succedendo altre “cose” strane, che non so come afferrare. Di nuovo non so se scriverne, quindi latito.

 

[* = giuro che lo rimetto subito tra gli Hermann Hesse e i Brizzi, eh!]

3 Commenti

  1. Non ho capito se è la catena con i 5 libri più importanti della propria vita che gira in rete o se hai preso i libri che erano intorno a te. Una selezione così accurata (e la nota in asterisco) mi fa propendere per la prima ipotesi…

    p.

    ps mi han parlato benissimo degli ultimi libri di Brizzi, in particolare di ‘nessuno lo saprà’.

  2. Non so com’è la catena in generale, per quel che riguarda la mia versione, non può essere la prima ipotesi perché non c’è nulla della Plath ;)

    La nota in asterisco è perché a 25 anni fa un po’ strano riprendere in mano i diari di K., ma erano in giro per via del post…

    Brizzi? davvero? appena mi capita lo leggo, grazie! :)
    Ovviamente ora ti tocca la catena, patrick: falla un po’ come ti pare!

  3. Io mica ce l’ho fatta: m’hanno invitato in tre o quattro, ma non sono riuscito ad andare oltre il primo, “Il deserto dei Tartari”, di Buzzati. Troppi ne ho, troppi meriterebbero, troppi dovrei rileggere!

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