Archiviazioni mensili: Aprile 2007

*colpo*

ore  5.00

Oh. Dovrei incastrare testa su cuscino e impormi il riposo. Una tisana, di passiflora magari, o quella camomilla coi fiorellini tutti interi che mi fa tanto effetto, non servirebbero ad addormentare me, ma almeno a dare un verso a tutte le paranoie, tutte accucciolate da un lato, forza!, ammansitevi con l’odore di mamma che la camomilla fa.

Non si può essere mai sicuri che quell’attrazione adrenalinica verso l’autodistruzione scompaia del tutto, e tanto vale continuare, finché dura, ad abbellire lo steccato, a ridipingerlo ad ogni stagione perché appaia sempre bianco e immacolato, come se contenesse la gioia più pura e pulita. Solo certi di noi sanno quanta erbaccia è stata sradicata, quanta fatica.

Questo è un post disincantato e diseducativo, che parla di un periodo, il presente, molto strano. Si tratta di giochi da non ripetere a casa. Detto questo, citerei il mio adorato Daniele Boccardi:

Aaa

 

Qualcuno mi riacciuffi

prendendomi i capelli

servendosi dei fianchi

mi legga nel pensiero

indulga sull’assente:

splende

il mio quasi niente.

[da Vite minime – Scritti diseducativi]